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domenica 11 ottobre 2020

domenica 23 febbraio 2020

CORONAVIRUS


Quando l'uomo si allontana da Dio, come fece il figliol prodigo, l'uomo si perde, è confuso, prende strade con il cuore in tumulto e spesso "finisce male".

Ma l'uomo può tornare, e il Padre Celeste sarà lì ad aspettarlo. Perché lo ama: ogni padre (degno di questo nome) ama i suoi figli e non li abbandona, ma li lascia andare, non ha paura dei loro peccati, degli oltraggi che potrebbero fare al Padre stesso. Perché amare significa lasciare libero. Amore è libertà. Fino alla fine Egli desidera strapparci dalla morte, non quella fisica bensì quella del nostro cuore, della nostra anima e anche della nostra mente.
Quando viviamo nel peccato, quasi non lo vediamo più.
Poi però siamo costretti a vederlo. Vediamo lo schifo che abbiamo combinato.

Sono anni che la letteratura, il cinema, il teatro, la musica, ci ammoniscono di quanto alla fine è successo.
Che questo virus sia foriero di un' immensa Grazia: tornare al Padre, chiedendo perdono.
Chi muore con lo sguardo a Dio è già salvo, e non ha paura perché sa che sta tornando al Padre e alla Madre Celesti che non hanno mai smesso di amarlo. Per gli altri, che Dio illumini il loro cuore, che i Suoi insegnamenti siano faro per le menti, che la fragilità umana sia ammessa e diventi nuova forza rigenerante. 

Oggi in Chiesa l'acquasantiera era vuota, e nessuno ha potuto scambiarsi fisicamente il Segno di Pace. Ma mai ho sentito così tanta forza nella preghiera e tante persone che si guardavano negli occhi.
Che Dio ci perdoni, ci accompagni fino a Sè, e ci dia la Grazia della Fede.





sabato 22 febbraio 2020

La Croce

Mi sono sempre chiesto come mai Dio abbia permesso la morte di Suo figlio.
In realtà doveva compiersi il perdono dell'Umanità, è con Cristo che abbiamo avuto le prove della NON- DEFINITIVITÀ della morte: Cristo è risorto. Il sepolcro è vuoto. È da quel momento che siamo stati chiamati Figli. Da quel momento tutti abbiamo vinto la morte.
Dio in realtà si è immolato per noi!
Perché ci ama. Sì, ci ama.
Non so come faccia, noi creature disgraziate. Io sono solo un essere umano, ma comprendo l'amore, quello vero che lega le persone per sempre. Che lega un padre ai suoi figli. Posso quindi comprendere perché Dio si sia immolato per amore nostro, le sue creature.
Possa Egli perdonare i nostri peccati.


ARMAGEDDON

Il nostro Dio, nella sua infinita Misericordia, ci ha donato Suo Figlio (che è Egli stesso) per noi, per l'umanità tutta.

È nato umile per insegnarci la vera grandezza, è nato povero per insegnarci che la vera ricchezza è servire.
È stato deriso, criticato aspramente, ha patito la croce per insegnarci la Salvezza.

Non c'è Salvezza senza Croce, ma gli uomini queste cose non vogliono nemmeno sentirle, avvinghiati come sono ad un'esistenza sterile, dove inseguono la loro ambizione, il dio soldo, satana e tutte le sue leccornie del peccato, calpestando gli altri fratelli se necessario. 

Moriranno tutti. La giustizia di Dio è vicina.
Arriverà dal mare, con nembi scuri ed enormi, ma davanti all'oceano plumbeo ho visto la Croce lignea del mio Dio che si ergeva imponente. 

Non dobbiamo avere paura di morire, torneremo a casa dal Padre e dalla Madre Celesti che non hanno mai smesso di amarci.



domenica 16 febbraio 2020

I DONI DI DIO

Quanti doni magnifici ci fa il nostro Padre Celeste.... Se solo ne scorgessimo una parte anche minima, saremmo le creature più felici della terra.